Non aggiunsi altro, lo avrebbe capito dopo, almeno cosi speravo. Battei un paio di volte le punte dei mocassini marroni, rimanendo in ascolto di Ichigo. "Ascolta...A te piace quel posto?""Intendi l'orfanotrofio?" domandai tenendo gli occhi sulle mie scarpe "In realtà non mi piace molto" risposi con un leggero sorriso chinando il capo "Stando qui mi rendo conto che non mi ricordo niente dal giorno che sono venuta qui." Continuai a osservare le mie scarpe. Le osservavo perchè non mi suscitavano nulla. "Comunque, credo sia un destino migliore di quello che è capitato ad altri bambini, non posso lamentarmene."
"Comunque, credo sia un destino migliore di quello che è capitato ad altri bambini, non posso lamentarmene." Riflette sulle sue parole, sempre torcendomi il ginocchio. Dio solo sapeva quanto aveva ragione. A me...questo posto fa schifo. E' una prigione, come fai a non capirlo? Ti tengono prigioniero, come fai a sopportarlo??" Mi alzai in piedi, con forza. Non volevo prendermela con lei, ma sentivo di non poter fare altro. "Tutti ti dicono cosa fare, cosa no...Ma che ne sanno loro? Si credono chissà chi...Maledetti frustrati ipocriti!!
Ichigo;
Campagna istituzionale (ma anche no) contro l' alcool. {Sposorizzata da England e Prussia, con il patrocinio di Italy e Germany (Insomma, tutti indicati in una campagna antiacool, uhu.)} Volete bere alcool? Adorate il sapore acre e forte della birra? DITE DI NO ALL' ALCOOL! Perchè? Ehm... Perchè abbiamo delle foto sconvolgenti sui vari effetti che provoca. Volete vedere? Ne siete sicuri? Fa paura, eh. Ok, io vi ho avvertito.
Perchè il tea è il massimo! -Nota: Gilbert, mentre Arthur stava urlando come un pirla, si stava bevendo una pinta di birra.-
Creata da Al, copiatala se vi va. Oppure cercatevene una più seria, che è meglio.
Rimasi in silenzio socchiudendo gli occhi continuando a guardare quelle scarpe. Da quanto le utilizzavo non lo sapevo di precisione, ma erano vecchie, sgualcite. Ascoltai Ichigo, le sue parole iraconde. Io provavo soltanto una malinconia velata di tristezza. Sospirai. Inizialmente non sapevo che rispondere. Forse le mie parole vennero fuori da sole, senza pensarci su troppo. "C'è qualcosa di meglio dopotutto?" mormorai. "Tutti questi bambini abbandonati, o sperduti, o realmente orfani. Dove potrebbero andare altrimenti?" Domandai guardandomi ancora le scarpe. Ci dicono cosa fare, sennò chi ce lo direbbe? Strinsi l'erba sotto le mie mani. Forse ero fortunata a non ricordare il volto dei miei genitori.
Dovetti fermarmi un attimo, ragionando sulle sue parole. Ma non volevo sentire ragione, non potevano trattarci così. "Ah si? Possono vivere in strada, non si muore!! Cosa credi, che io ci stia volentieri qui?? Io odio questo posto!! Odio tutto quello che sa di regole, doveri, obblighi! Mi hanno già obbligato troppo, nella mia esistenza!! E francamente mi sono stancato!! Mi fermai, ansimando. Ok, forse avevo esagerato. "Scusa, non volevo...Non è colpa tua..." Mi sdrai sull' erba, stravolto e stanco. Per quanto ancora avrei dovuto sopportare tutto questo? Strinsi l' erba, nervoso. Dovevo calmarmi, calmarmi, calmarmi....
Ichigo;
Campagna istituzionale (ma anche no) contro l' alcool. {Sposorizzata da England e Prussia, con il patrocinio di Italy e Germany (Insomma, tutti indicati in una campagna antiacool, uhu.)} Volete bere alcool? Adorate il sapore acre e forte della birra? DITE DI NO ALL' ALCOOL! Perchè? Ehm... Perchè abbiamo delle foto sconvolgenti sui vari effetti che provoca. Volete vedere? Ne siete sicuri? Fa paura, eh. Ok, io vi ho avvertito.
Perchè il tea è il massimo! -Nota: Gilbert, mentre Arthur stava urlando come un pirla, si stava bevendo una pinta di birra.-
Creata da Al, copiatala se vi va. Oppure cercatevene una più seria, che è meglio.
Forse sfogarsi era la cosa migliore. Lo lasciai fare osservando la punta delle mie scarpe. Quando si fermò si scusò con me. "Non fa niente" gli dissi "E' comprensibile che tu non sia abituato, o meglio, non ti piaccia questo genere di posti. Voglio dire, puoi pensare quello che vuoi" Continuai massaggiandomi leggermente la nuca socchiudendo gli occhi. Io ero legata a quel posto solo per il fatto che si erano rpesi cura di me. Indubbiamente, se fossi arrivata lì più tardi, non avrei amato affatto quelle mura essendo legata alla "libertà". Però ormai, non c'era più niente da fare. Sospirai un attimo dondolandomi sull'erba.